Scarlattina

Cos’ è la scarlattina

La scarlattina, conosciuta anche coi nomi di febbre scarlatta e seconda malattia, è una malattia esantematica che colpisce principalmente i bambini di età compresa fra i 4 e gli 8 anni.
In quella fascia di età maschi e femmine sono soggetti a rischio senza distinzione di sesso. Da studi medici è emerso che nel mondo circa il 20% di bambini in età scolare contrae la malattia.

scarlattina


Nonostante come dato sia alquanto allarmante, superati i 10 anni e in età adulta il rischio di contrarre la scarlattina è minore -benchè sempre possibile- perché l’organismo umano sviluppa gli anticorpi adatti ad arginare la malattia.

Scarlattina, come si trasmette

La scarlattina è l’unica fra le malattie esantematiche ad essere provocata da un batterio,  il batterio beta emolitico di gruppo A che nel suo ceppo streptococco pyogenes  produce esotossine pirogene  nocive per il nostro organismo. lo streptococco pyogenes è portatore  di altre malattie infettive più e meno gravi, quali le temibili fascite necrotizzante  e febbre reumatica o le più banali faringite, erisipela, impetigine.

Luoghi pubblici come  scuole, centri sportivi, mense scolastiche, rappresentano il focolaio più idoneo per la diffusione del batterio portatore della scarlattina che è altamente infettivo e molto resistente; può essere trasmesso per via aerea con la saliva (attenzione a starnuti o colpi di tosse, nel caso dei bimbi) o entrando a contatto con oggetti – ad esempio libri, giocattoli, posate e quanto altro – maneggiati dal malato e sui quali lo streptococco sopravvive a lungo. I periodi statisticamente più a rischio sono considerati l’inizio della Primavera e la fine dell’Inverno.
Non tutti i bambini sono però sensibili allo stesso modo al veleno dello streptococco: in una famiglia entrata a contatto con il batterio, un figlio potrebbe manifestare l’esantema e i sintomi della scarlattina mentre un altro no.
Si conoscono tre tipi di esotossine nocive emanate dallo streptococcus Pyogenes, questo comporta che di scarlattina è possibile ammalarsi anche più di una volta, ma solamente nella prima si manifesterà l’esantema.

La scarlattina, in alcuni e rari casi, può anche svilupparsi da un’infezione della pelle dovuta a streptococco, quale ad esempio l’impetigine.

Prevenzione

La profilassi prevede che tutti i bambini ammalati di scarlattina non siano ammessi a scuola prima che siano trascorse 48 ore dall’assunzione degli antibiotici. Secondo la medicina tradizionale l’unico modo per prevenire la scarlattina è quello di evitare la vicinanza con altri individui(e relativi oggetti di uso comune) che potrebbero essere stati recentemente colpiti dallo streptococco. I medici omeopati ritengono che sia possibile prevenire la scarlattina assumendo Belladonna. Per avere maggiori informazioni su scarlattina e omeopatia è possibile leggere qui. esistono anche dei rimedi naturali che potenziando le difese immunitarie dell’organismo ne preverebbero il contagio. La scarlattina è altamente infettiva: chi dovesse ospitare in casa propria una persona malata, deve isolare i suoi oggetti personali, come posate e bicchieri, da quelli degli altri, lavandoli accuratamente con acqua calda e sapone. Inoltre, è consigliato lavare con maggior frequenza del solito le mani con acqua e sapone.
Non esiste un vaccino. George e Gladys Dick negli anni venti del 900 ne realizzarono uno ma non fu mai messo in commercio a causa della scarsa efficacia e dell’invenzione della penicillina, introdotta nel 1940.

Scarlattina, incubazione e sintomi

Il periodo di incubazione della scarlattina può variare da uno a cinque giorni, durantescarlattina sintomi il quale il malato è a sua volta già contagioso per gli altri. I primi sintomi che insorgono sono pre esantematici e trattasi di febbre alta, forte mal di gola associato a dolore nel deglutire, ingrossamento dei linfonodi del collo, mal di testa, nausea e vomito; a parte la febbre alta e il mal di gola, sempre presenti, gli altri sintomi non compaiono necessariamente tutti, la loro incidenza dipende dalla reazione del soggetto alle tossine.
Successivamente sopraggiunge l’esantema tipico della scarlattina. Una prima eruzione cutanea si manifesta nelle aeree del collo e del volto, lasciando solitamente intatte la parti intorno alla bocca e al mento. Le gote diventano di un rosso intenso; l ’esantema si diffonde poi al petto, nei gomiti e alla schiena, fino a ricoprire tutto il corpo. Il prurito è molto forte e sulla pelle si formano tante piccole papule rosse; la lingua, ricoperta di una patina giallastra, presenta papille ingrossate e arrossate.
L’esantema, se curato nel modo corretto, tende a scomparire all’incirca dopo 6 giorni dall’insorgere dei primi sintomi ma la pelle è soggetta a desquamazione.

Diagnosi della Scarlattina

Il medico, che deve essere contattato al più presto alla comparsa dei primi sintomi tipici della scarlattina, applica al paziente il cosiddetto tampone faringeo, un test che consiste in un tampone di cotone sterile strofinato sulla parete interna della gola in modo da rilevare eventuali batteri. Può risultare un pò fastidioso e provocare conati di vomito, tuttavia ha una durata di esecuzione istantanea. Sfatiamo un mito sul tampone faringeo: il tampone va eseguito solamente alla comparsa dei sintomi della scarlattina e non ha senso eseguirlo in assenza di essi a scopo preventivo, soltanto perchè è in corso un’epidemia di scarlattina; molti bambini possono essere portatori sani della malattia e non essere infetti, per cui la presenza dello streptococco non è di per se indicatrice di un’infezione di scarlattina in corso.
Un altro sistema molto sicuro per determinare la presenza della scarlattina è il test di Schultz-Charlton. Consiste in un siero ottenuto da un individuo convalescente somministrato per iniezione cutanea in una porzione di pelle dove è presente l’esantema. La diagnosi di scarlattina è confermata nel caso in cui, a distanza di un giorno, l’esantema nella zona a contatto col siero dovesse scomparire.
La diagnosi della scarlattina può avvenire anche mediante prelievo del sangue. Le analisi rivelano alta leucocitosi con neutrofilia o aumento degli eosinofili. L’infiammazione è caratterizzata da un alto tasso di sedimentazione eritocitaria e di proteina C-reattiva.

Talvolta, la scarlattina viene scambiata per un’altra infezione conosciuta col nome di Sindrome di Kawasaki, che presenta sintomi molto simili a quelli della scarlattina ma non è causata da uno streptococco. Le complicazioni nella scarlattina sono molto rare, al contrario la malattia di Kawasagi presenta un tasso di mortalità del 2%

Prognosi e cura

In passato, nei soggetti più cagionevoli la scarlattina è stata causa di morte.  Sul finire del 1800 il tasso di mortalità osservato nei i pazienti affetti da scarlattina ha raggiunto il  30%, percentuale superiore di gran lunga a morbillo e varicella. Oggigiorno, con la scoperta degli antibiotici, l’introduzione del latte pastorizzato e il relativo miglioramento delle condizioni igieniche nei centri urbani, la malattia è si molto fastidiosa e snervante(soprattutto perché colpisce prevalentemente bambini piccoli) ma non è più un pericolo e non lascia strascichi permanenti nella stragrande maggior parte dei casi.

Per lenire il fastidio dei sintomi arrecati dalla scarlattina si possono seguire alcuni piccoli accorgimenti. Quando il mal di gola è molto forte – e con la scarlattina purtroppo capita spesso – bisogna osservare una dieta a base di liquidi, fatta di tisane, minestre, gelati e bibite fresche. L’idratazione è fondamentale, cercate di introdurre nel vostro corpo o nel corpo del bambino molti liquidi.Contro la faringite e come antibatterico un ottimo rimedio naturale è la Propoli&Co
Nel caso di bambini, tagliate loro le unghia, questo eviterà che grattandosi per il prurito possano procurarsi ferite al corpo.

dottore

Non esiste un vaccino, a differenza di morbillo, rosolia o varicella. tuttavia una cura a base di antibiotici agisce ottimamente contro la scarlattina. Il trattamento prevede un ciclo di antibiotici a base di penicillina(amoxicillina) di circa 10 giorni. È adoperata anche la tachipirina per far scendere la febbre. Se il paziente è allergico alla penicillina, un’ottima alternativa è costituita da clindamicina o eritromicina.
La scarlattina non sparisce da sola: curare la malattia è fondamentale per evitare l’insorgere di complicazioni come la febbre reumatica.
La prognosi per un paziente opportunamente curato con antibiotici è di circa 15 giorni, anche se in assenza di complicazioni dopo circa due giorni si assisterà ad un netto miglioramento; si ritiene che dopo 48 ore dall’assunzione degli antibiotici i pazienti di norma non siano più contagiosi. Le persone che sono state a stretto contatto con un malato di scarlattina dovrebbero essere tenute in osservazione per una settimana e monitorare l’insorgere di eventuali sintomi.

I contro degli antibiotici

I detrattori della terapia antibiotica ritengono però che gli antibiotici non consentano all’organismo di sviluppare le naturali difese immunitarie e che in questo modo il soggetto rimanga vulnerabile a successivi contagi. Per tale motivo, c’è chi preferisce curare la scarlattina con la medicina omeopatica

Scarlattina in gravidanza

Non esistono evidenze che dimostrino una concreta pericolosità della scarlattina in gravidanza per la madre o per il feto. Si può dunque stare sereni.

smagliature dopo gravidanza

In ogni caso, se la malattia è presente quando il neonato viene alla luce, c’è la possibilità che anche egli ne sia contagiato. In questo caso, il medico procederà con le regolari cure, ma a meno di gravi complicazioni non c’è rischio di strascichi permanenti.

Complicazioni nella scarlattina

Le complicazioni sono molto rare, le più comuni sono febbre reumatica, la polmonite, la sinusite, infiammazioni ai padiglioni auricolari, glorumonefrite. Con una frequenza ancor più rara possono verificarsi meningite, insufficienza renale, sindrome da shock tossico e osteomielite.

F.A.Q – Domande frequenti sulla scarlattina

- come faccio a riconoscere l’esantema tipico della scarlattina?
L’esantema della scarlattina è caratterizzato da piccole eruzioni cutanee puntiformi, molto vicine fra loro. Benchè in lontananza possa apparire come un arrossamento uniforme, nel dettaglio i puntini sono distinguibili. Se l’arrossamento è uniforme, non si tratta di scarlattina.

- Ho in casa un bambino con la scarlattina, è contagiosa per gli adulti?
è molto raro che la scarlattina colpisca anche gli adulti, solamente il 5% dei casi osservati di scarlattina riguarda gli adulti. Ad ogni modo, consigliamo di prendere le dovute precauzioni nei periodi di  maggiore infettività della malattia, in quanto quando si manifesta negli adulti la sintomatologia e le complicazioni possono essere più fastidiose.

- Scarlattina e gravidanza – ci sono pericoli?
A differenza di altre malattie esantematiche come la rosolia, nella casistica relativa alla scarlattina non si riscontrano complicazioni per il feto o per la madre. Tuttavia, il consiglio che diamo alle donne in gravidanza che dovessero entrare a contatto con il batterio è quello di consultare un ginecologo.

- Per la legge italiana, quanto tempo deve passare prima che un bambino malato di scarlattina possa rientrare a scuola?
Se il bambino sta bene, per legge può essere riammesso a scuola dopo due giorni(48 ore) dall’inizio della cura a base di antibiotici.

- La denuncia della scarlattina è obbligatoria?
Si

48 pensieri su “Scarlattina

  1. ylenia

    Salve,io ho un bimbo di 2 anni e mezzo,tra circa 15 gg dovrei andare a trovare mia cognata che vive in sicilia(io in calabria) e lei ha due bimbe una di 5 e l’altra di 2 anni,la bimba di 5 ha preso la scarlattina che le è passata da circa 1/2 gg mentre l’altra ancora non ha sintomi…cosa mi consiglia?E’ preferibile evitare di portare mio figlio lì per evitare un possibile contagio?Grazie infinite per la disponibilità e cortesia.Cordiali saluti.

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  2. admin Autore articolo

    Salve. La scarlattina non è più contagiosa dopo 48 ore dall’inizio della terapia con antibiotici, ma i periodi si dilatano notevolmente qualora non venga curata con antibiotici. Per quanto riguarda l’altra bambina, se a distanza di 15 giorni non ha ancora manifestato i sintomi della malattia può ragionevolmente ritenersi fuori pericolo. Il consiglio che le do comunque è di valutare insieme a sua cognata e al pediatra le condizioni delle due bimbe, così da evitare qualsiasi rischio per suo figlio. Cordiali saluti.

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  3. luce lodi

    il mio nipotino di 4 anni ha avuto la scarlattina per la prima volta in novembre 2012,
    poi gli è stata diagnosticata (sempre con tampone faringeo dalla pediatra) anche in marzo 2013 e ora di nuovo in giugno 2013.
    è stato sempre curato con terapia antibiotica per 10 giorni.
    ma è normale 3 volte in pochi mesi? avete qualche consiglio da darmi? come fare per evitare una nuova infezione? devo portarlo a qualche visita specialistica?
    ringrazio e invio cordiali saluti, Luce Lodi

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    1. admin Autore articolo

      Salve. Di scarlattina è possibile ammalarsi anche più volte, certo 3 volte in pochi mesi sono tantine, ammesso che si sia sempre trattato di scarlattina tutte le volte, essendo la scarlattina semplicemente una fra le tante infezioni dovute a streptococco beta emolitico A. Penso che sia il caso di consultare un pediatra esperto in malattie esantematiche.

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  4. Gaelle

    Salve mio marito di 42 anni andando a visitare parenti i quali hanno un bambino di 3 anni (ammalato di scarlattina.) al rientro si é constatato che l’aveva presa pure lui. Essendo di salute cagionevole, chiedo se é pericoloso. Il medico gli ha somministrato antistaminici e antidolorifici e antivirali. La domanda: questa malattia lascerà segni? Saro’ pure io contaminata? mi sembra che durante la scolarità l’avevo già contratta. Mi sento stanchissima ma non ho macchie neppure febbre. Grazie di avermi letta, e di una sua risposta.

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  5. admin Autore articolo

    Salve, stia tranquilla normalmente la scarlattina se curata adeguatamente non lascia segni, anche se negli adulti può manifestarsi in forma più aggressiva. Per questo motivo vi invito a seguire i consigli del medico da cui siete in cura e a non prendere la malattia sottogamba. Quanto al contagio: di scarlattina è possibile ammalarsi anche più volte, quindi a prescindere che l’abbia già contratta in età scolare cerchi di evitare quanto più possibile il contatto con suo marito, con i suoi oggetti di uso comune (stoviglie, vestiti) e lavi con frequenza le mani con acqua e sapone.

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  6. anton valentina

    salve,ho un bambino di 4 anni e mezo,assume amoxina da 3 giorni per scarlatina,posso portarlo al mare oggi sarebbe la quarta giornata…scomparsa la febbre,grazie

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    1. admin Autore articolo

      Eviti di portarlo al mare o esporlo al sole per adesso. Le consiglio comunque di rivolgersi al suo pediatra per valutare con sicurezza i tempi di recupero.

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  7. margherita

    salve martedi abbiamo incontrato una amichetta di mi figlia e mercoledi pomeriggio gli evenuta la febbre e poi giovedi hanno scoperto che ha la scarlattina puo essere stata contagiata grazie

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    1. admin Autore articolo

      Salve. Bisogna capire quanto sono state a contatto le due bambine. Purtroppo la scarlattina è contagiosa anche nel periodo d’incubazione, tenga sotto controllo sua figlia e qualora dovessero manifestarsi i primi sintomi contatti il pediatra.

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  8. Roberta

    Salve,
    Mio figlio di 11 mesi ha contratto, probabilmente al nido, la scarlattina.
    Abbiamo contattato il pediatra a causa di febbre a 38,8° non causata da raffreddore e tosse e, dopo visita in ambulatorio, è stata diagnosticata l’infezione da streptococco:
    Il pediatra ci ha prescritto CEFIXORAL 100mg per 7 gg;
    La febbre è stata trattata con paracetamolo per 2 gg poi è scomparsa ma questa sera (siamo al 4° giorno) è tornata sopra 38°.
    Le chiedo se è normale o se è sinonimo di eventuali complicazioni
    l’antibiotico potrebbe non essere adatto?
    Grazie in anticipo

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    1. admin Autore articolo

      Salve, può essere che per sicurezza il pediatra le abbia prescritto un antibiotico non molto forte per non creare scompensi al bambino. Quindi la febbre si è ripresentata . Continuerei la cura prescritta dal pediatra per qualche altro giorno

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  9. rosanna

    Salve, circa 12 giorni fa, a mio figlio di 9 anni e mezzo, sono comparsi dei puntini prima nella zona del collo poi torace e viso. a distanza di due giorni dopo averlo portato dal pediatra, il medico mi dice che poichè non ha avuto nè episodi di febbre nè mal di gola ha escluso la scarlattina e mi ha parlato di sudamina. ha aggiunto poi di tenerlo sotto controllo. Ieri mattina si è svegliato con le guance estremamente rosse e pur scottando al tatto e accusando mal di testa non presenta ne febbre nè mal di gola. A questo punto mi chiedevo se potrebbe spiegarmi meglio la situazione. In attesa di una risposta cordialmente la saluto.

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    1. admin Autore articolo

      Salve, le consiglio di portarlo dal pediatra nuovamente per accertamenti. Può darsi che si siano creati nuovi sintomi che diano un quadro più chiaro della situazione.

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  10. mattia

    salve dott sono un ragazzo di 29 anni purtroppo ho preso la scarlattina e mi sento demolito al suolo,sono 5 gg che sto facendo cure con antibiotico levofloxacina 500 in piu’ cortisone,ora la mia pelle si sta sfogliando come un serpente..le volevo chiedere se potrei uscire di casa almeno in giardino sotto all’ombrellone senza prendere sole o mi consiglia di stare in casa senza prendere aria aspetto sue notizie la ringrazio tanto a presto!

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    1. admin Autore articolo

      Salve,
      Visto che si tratta di una malattia da non prendere “sotto gamba” il mio consiglio è quello di rimanere al riparo dal sole e di cercare di non fare spostamenti. Questo per evitare il contagio ad ulteriori persone e per lasciare al corpo il tempo necessario per la guarigione. Un’esposizione all’aria aperta e al sole potrebbe prolungare i tempi di guarigione.

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  11. elvira

    Buongiorno
    la figlia di una mia collega ha preso la scarlattina. La collega può essere veicolo di contagio per noi qui in azienda?
    Grazie per la sua risposta,buona giornata

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    1. admin Autore articolo

      Salve, potrebbe essere veicolo di contagio visto che sarà a contatto diretto nelle ore in cui rimane a casa. Il consiglio è che lei cerchi di fare attenzione agli oggetti che utilizza la figlia (bicchieri posate ecc) e di tenerli ben puliti.

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  12. francesca

    Salve, ho una bimba di 3 anni è stamani l’ho portata dal pediatra perchè da ieri ha degli arrossamenti sul corpo abbastanza uniformi, le ha eseguito il tampone lui mi ha detto che sicuramente è scarlattina ha la gola arrossata ma non presenta febbre al momento e dice che la gola non le fa male ha solo prurito. Ho una bimba di 3 mesi è mezzo può essere stata contagiata anche lei se si essendo più piccola che rischi corre?
    Grazie in attesa di un suo gentile riscontro cordialmente la saluto

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    1. admin Autore articolo

      Salve, Se la piccola è stata in contatto con la sorellina ammalata, oppure con qualche oggetto che ha fatto da tramite, ci può essere stato il contagio. Consiglio di tenere separate le due bimbe. Se dovesse presentare i primi sintomi anche la più piccola è meglio portarla dal pediatra.

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      1. francesca

        grazie per la celere risposta, mi ha chiamata il pediatra stamane ed il tampone risulta negativo per fortuna
        cordiali saluti

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  13. Paola

    Salve, ho 49 anni e da mercoledì sera fino a domenica mattina ho avuto la febbre con picchi di 39,9°. Dolori allucinanti alle gambe (che non trovavano mai la posizione giusta), dolori al collo, alla testa ed alle spalle (cervicale) e un fastidio alla gola. I dolori ancora oggi non sono spariti del tutto e una forte spossatezza.
    Venerdì il medico mi ha visitata e mi ha riscontrato le placche dandomi UNIXIME 400 mg compresse dispersibili -1 al dì- e TACHIPIRINA 1000 al bisogno. Ieri sera ho preso un VOLTAREN 100 mg per i forti dolori alla cervicale.
    Alcune ore fa ho notato sugli avambracci delle chiazze rosse, poco fa ho constatato che ho il corpo ricoperto da queste chiazze, senza prurito.
    A questo punto non sò cosa pensare………..
    Grazie in anticipo

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    1. admin Autore articolo

      Salve, se ha modo vada dal suo medico a farsi fare i tamponi test in modo da vedere se ha la scarlattina. I sintomi ci sarebbero. Cerchi di non venire a stretto contatto con nessuno in questi giorni

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  14. Nadia

    Buona sera dottore ho un bimbo di tredicimesi, settimana scorsa gli hanno diagnosticato la sesta malattia, aveva appena finito un ciclo di antibiotici con amoxicillina per un’infezione al pene, sabato gli sono comparse delle macchie e il pediatra ha appunto detto che aveva fatto la sesta malattia, poi lunedi ha ricominciato ad avere febbre alta, portato nuovamente dal pediatra ha detto che ha la scarlattina, premetto che non ha eruzioni cutanee e la febbre, trattata al momento con tachipirina, è scesa notevolmente, intorno ai 37,5 gradi; gli ha dato una cura di antibiotici solo per 5 giorni,. è normale secondo lei?

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    1. admin Autore articolo

      Salve,
      Può darsi che il medico le abbia prescritto l’antibiotico per soli 5 giorni perchè ritiene che la malattia sia stata diagnosticata in tempo e quindi sia meno pericolosa. Sono sicuro che guarirà in pochi giorni.

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  15. Andrea

    Salve, ieri lunedì mia figlia di 2 anni e mezzo è stata a contatto con la cuginetta tutta la mattina e ieri sera la cuginetta ha manifestato il classico sfogo della scarlattina e oggi il pediatra l’ha confermato con il tampone.
    Mia figlia ha smesso la cura di amoxicillina di 10 giorni venerdì scorso, dice che potrebbe essere ancora protetta e non aver contratto la scarlattina?
    Grazie per la risposta Andrea

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    1. admin Autore articolo

      Salve, non si può sapere con certezza. Le consiglio di tenere sott’occhio sua figlia ed evidentemente chiedere al pediatra di verificare con un tampone almeno tra 2 giorni

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  16. Immacolata

    Salve dottore mio figlio di 21 mesi ieri mattina si è svegliato con febbre alta e puntini rossi sul torace ..durante la giornata la febbre e arrivata anche a 39;8 ma ha forti mal di gola come alleviarli?? Grazie

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    1. admin Autore articolo

      Salve, le consiglio di farlo visitare dal pediatra. Valuterà lui la terapia migliore per il bambino vista la tenera età

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  17. luca

    Mia figlia ha avuto tre gg fa febbre molto alta che abbiamo tenuto a bada con il paracetamolo, lunedì si è manifestato uno sfogo ed il pediatra ci ha detto che era 4^ malattia, dandoci l’antibiotico per 8 gg.
    Oggi però è comparsa una patina biancastra sulla lingua, anche se non è comparso alcun esantema sul volto.
    Ci è venuto il dubbio che sia scarlattina.
    Nel caso, la terapia antibiotica (CEFIXORAL) è ugualmente efficace?

    Grazie

    Replica
    1. admin Autore articolo

      Salve,
      Consiglio di continuare la terapia e di andare dal pediatra per fare i tamponi in modo da verificare se sia veramente scarlattina. Non è detto che lo sia.

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  18. MARTINA

    Salve, volevo chiedere un informazione . Ho una bambina di 5 anni che nell’ aprile 2013 ha avuto la scarlattina, io non mi sono accorta di nulla in quanto non ha avuto febbre , macchie e non ha mai lamentato dolore alla gola . Solo dopo un po di tempo la bambina si alzava dal letto la mattina dicendo di sentirsi stanca e svogliata e aveva i calamari sotto gli occhi un po più scuri ! All’ora ha fatto su consiglio della pediatra l’esame del sangue e delle urine e è risultato ed è risultato 1024 ul/ml di S-anti-streptolisina O e la P-Proteina C- Reattiva a 56.5. Mi è stato detto che aveva contratto la scarlattina, non era e non è stata trattata con antibiotici in quanto non era più necessario trattarla dopo l’esame del sangue perchè non sarebbe servito e mi è stato detto che la bambina è una portatrice sana di questa malattia! Adesso ho il terrore che mi succeda nuovamente di non accorgermi in tempo di un altra eventuale scarlattina. Cosa posso fare? E mi devo preoccupare maggiormente se la bambina non mi mostra i segni della scarlattina ma arriva a stare male solo quando questi esami del sangue mi danno una conferma del malessere ? Grazie e spero di essere stata abbastanza chiara nella spiegazione di quanto successo.

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    1. admin Autore articolo

      Salve, il suo caso merita una spiegazione accurata e dettagliata. Le consiglio di parlare con il suo medico per eventualmente vedere se sia il caso di fare degli esami più specifici

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  19. Sabrina

    Buongiorno,
    vorrei sapere se nel caso di scarlattina, o di qualsiasi altra malattia infettiva, come genitore ho l’obbligo di informare la scuola e se la scuola a sua volta ha qualche obbligo nei confronti dei genitori?
    Grazie per l’attenzione

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  20. paola

    Salve,
    Mio figlio di 3 anni ha manifestato un forte mal di gola giovedi sera, senza febbre, e dietro consiglio della guardia mediaca hi somministrato nurifen, il medico curante venerdì mattina senza vederlo, conferma di continuare con nurofen due volte al giorno per tutto il fine settimana, accenna che molti bambini hanno contratto lanscarlattina e di controllare la temperatura ed eventuali sfoghi cutanei. Venerdì sera aveva mal di testa e febbre 37.9 bi dato nurofen come da terapia suggerita e sabato è statonsfebbrato tutto il giorno, la sera ancora mal di testa e febbre sempre 37.9 dato nurofen e sembra vedere sfogo intorno alla bocca e un po nelle parti intime, durato circa un’ora. Stamane i puntini rossi erano sbiaditi guardia medica dice gola molto arrossata potrebbe essere scarlattina cominciare antibiotico. Al momento ha febbre 37.4 puntini rossi intorno alla bocca e parti intime…..è scarlattina? Comincio antibiotico?

    Grazie

    Replica
  21. Carla

    Buongiorno, ho il dubbio che mia figlia di 3 anni abbia la scarlattina, domani sentiró pediatra. Volevo sapere il fratello di 7 anni è in cura per una rinite allergica e deve prendere antistaminici per altri 2 giorni, può essere che lo proteggano dal contagio. Spererei non la prendesse perché fra 4gg devo andare a fargli il breath test per il lattosio. Grazie

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  22. Francesca

    Dott. salve,io ho la piccola di 2 anni e tre mesi con la scarlattina,il grande di 6 anni e mezzo ma lui già l’ha avuta.la mia domanda e’: può’ essere contagiato di nuovo?

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  23. Anna

    Salve Dottore,
    La mia bambina di 14 mesi, da domenica pomeriggio presenta febbre molto alta, con picchi di 39.7 nei giorni di lunedì e martedì. Stamani aveva 38.2.Nel contempo, ad ogni cambio di pannolino, io e mio marito abbiamo notato, che si sentiva cattivo odore, non sembra avere problemi nel deglutire, non ha tosse e ne raffreddore.Stamani ho riscontrato sul suo dorso prima, sul collo poi, dei puntini con macchie rosse intorno. L’ho portata dalla pediatra la quale mi dice che non si tratta ne di scarlattina neppure di rosolia, tantomeno di 5 o 6 malattia, ma potrebbe essere infezione alle vie urinarie. Le ha prescritto dell’antibiotico “CEFIXORAL” da assumere una volta al dì per 6 gg.
    Avendo qualche dubbio a riguardo, mi saprebbe dire se ha ragione oppure devo farle prescrivere un tampone faringeo?
    La ringrazio anticipatamente.

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    1. admin Autore articolo

      Ritengo che la cura della pediatra sia appropriata. Al massimo tenga aggiornata la stessa, sugli sviluppi di eventuali miglioramenti o peggioramenti

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      1. Anna

        Gentile Dottore,
        La ringrazio per la sua celere risposta.
        Sono appena ritornata dalla pediatra, essendoci stato un peggioramento dell’esantema, infatti si è svegliata con l’intero corpo coperto di puntini.
        A questo punto la dottoressa ha detto che si tratta “molto probabilmente” di 6° malattia. Le ha prescritto dell’antistaminico per il prurito.
        Grazie ancora.

        Replica

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