Autismo e vaccino: la sentenza

Autismo e vaccino: Un tribunale di Rimini riconosce la correlazione



Autismo e vaccino mpr sarebbero strettamente correlati. è questa l’incredibile sentenza del tribunale di Rimini, che a 15 anni di distanza dall’articolo apparso su The Lancet firmato dal gastroenterologo Andrew Wakefield, riaccende le polemiche sul vaccino MPR e l’autismo.
La sentenza emessa dal giudice  di Rimini è al momento un eccezione e rappresenta il primo caso in cui un tribunale si sia apertamente sbilanciato denunciando la pericolosità del vaccino mpr, con forte dissenso da parte della comunità medica che ritiene gravissimo fomentare simili voci in mancanza di  un fondamento scientifico.

La famiglia Bocca contro il ministero della salute

Antonella e Maurizio Bocca sono i genitori di Valentino, un bambino come tanti a cui nel 2004 è stato somministrato il vaccino MPR contro Morbillo Parotite e Rosolia. Sembra che Valentino soffrisse di una gastroenterite, ma nonostante ciò il pediatra autorizzò la vaccinazione.
Da quel giorno la vita di Valentino Bocca e della sua famiglia è cambiata radicalmente. Il bambino non dormiva più e manifestava i segni di una regressione mentale: non comunicava, urlava ogni notte, aveva la necessità di essere imboccato durante i pasti. La diagnosi fu lapidaria: sindrome di Kanner, più comunemente nota come autismo regressivo.
In assenza di altri fattori scatenanti e di una predisposizione genetica, i genitori ritennero che la causa dell’autismo fosse proprio il vaccino MPR. I coniugi Bocca decidono di denunciare il ministero della salute per i danni subiti.

La sentenza e il risarcimento

In base alla legge n. 210/1992, del 25 Febbraio 1992 che prevede un “indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie o trasfusioni“, il tribunale di Rimini  ha imposto al ministero della salute un risarcimento di 140.000 sterline alla famiglia Bocca. Il medico legale dottor Antonio Barboni, autorizzato dal giudice Lucio Ardigò alla verifica dei danni da vaccino MPR su Valentino Bocca, dopo attenta analisi ha dichiarato che in assenza comprovata di ereditarietà e di altri elementi, la causa scatenante dell’autismo in Valentino Bocca potrebbe ragionevolmente essere il vaccino mpr.

Le polemiche e le conseguenze della sentenza

La sentenza di Rimini non ha precedenti, perchè per la prima volta un tribunale riconosce la pericolosità del vaccino MPR. Tuttavia, se da un punto di vista legale il tribunale ha ritenuto di avere prove sufficienti per valutare una correlazione, la comunità medica non riesce  a trovare le evidenze. Il principale studio su vaccino mpr e autismo risale al 1998, quando Andrew Wakefield, un medico britannico, sollevò un polverone con la sua ricerca volta a dimostrare la correlazione fra il vaccino mpr e la sindrome di Kanner. La sua ricerca è stata aspramente criticata e oggi non è ritenuta onesta e veritiera.
La quasi totalità dei medici mondiali oggi assicura che la somministrazione del vaccino MPR non sia dannosa, quando effettuata con criterio e nelle categorie di individui idonee a riceverla.
Vi sono alcuni medici, per lo più medici omeopati, che ritengono invece fondate le teorie di Andrew Wakefield e prendono le distanze dalle vaccinazioni di massa, come il dottor Roberto Gava il cui pensiero è riassunto in questo articolo.
Qualunque sia la verità sul vaccino MPR, ci teniamo a sottolineare che non è un vaccino obbligatorio per legge, ma che al tempo stesso la sua introduzione ha ampiamente ridotto gli episodi di morbillo rosolia e parotite nel mondo. Quella di servirsene o meno resta pertanto una scelta esclusivamente riservata ai singoli genitori, che con l’aiuto del proprio medico di fiducia dovranno valutare la soluzione migliore per la salute dei propri figli.