Ferritina bassa: scopriamo cosa può comportare

Ferritina bassa: i rischi che comporta e come curarla



La ferritina bassa, o ipoferritinemia, è dovuta alla carenza di ferritina nell’organismo.

Come sappiamo, la ferritina è una proteina globulare che ha il compito di immagazzinare il Ferro il quale, a sua volta, contribuisce a donare all’organismo il giusto apporto di energie durante l’arco della giornata.

Il ferro, infatti, assicura in tutto il corpo umano il trasporto di ossigeno tramite il sangue.

E’ bene controllare con regolarità il livello di ferritina nell’organismo: ciò si può tranquillamente effettuare con dei semplici campioni ematici di ferritina sierica, ovvero la ferritina che si trova nel sangue. La ferritina si può trovare anche in altri organi e tessuti, ma la ferritina serica permette di carpire i livelli generali della proteina in tutto l’organismo.

ferritina bassa

Generalmente, i giusti livelli di ferritina per un uomo adulto variano da 10-300 nanogrammi/ml. I valori che non rientrano in questi parametri possono essere segnali di un malfunzionamento dell’organismo.

Se la presenza di ferritina alta agisce da campanello d’allarme sulla presenza di diverse patologie o disturbi come alimentazione scorretta, tumori, necrosi, disturbi ereditari…, la ferritina bassa può anch’essa segnalare l’insorgere di malattie o comportamenti scorretti del paziente.

Un’alimentazione scorretta o delle diete drastiche possono essere tra le cause di ferritina bassa, ma tra i responsabili possiamo trovare anche celiachia, disturbi ereditari, emorragie in atto, disturbi dell’apparato gastro-intestinale.

Gli effetti secondari di una ipoferritinemia sono spossatezza, mancanza d’energia, sbalzi d’umore, difficoltà di concentrazione, pallore, fastidio alla vista, muscoli e articolazioni doloranti e altro.

In particolare, le donne dovrebbero tenere maggiormente sotto controllo i livelli di ferritina, non solo per le perdite di sangue mensili dovute al ciclo mestruale, ma anche perché durante la gestazione la ferritina può subire delle variazioni e la mancanza di un’opportuno apporto di ferro nuocerebbe alla madre e al figlio.

Sempre consultando il vostro medico di fiducia, è bene ovviare a questo disturbo seguendo una dieta ricca di ferro.