La scarlattina può curarsi con l’omeopatia?

La risposta a questa domanda può essere estremamente differente e contraddittoria, a seconda di chi la fornisce: un medico omeopata vi risponderà che i rimedi omeopatici sono la miglior soluzione per prevenire e curare la scarlattina mentre medici con altre specializzazioni vi consiglieranno di seguire la linea tradizionale e la via degli antibiotici. Ad ogni modo, quotidianamente nel mondo ormai c’è chi con l’omeopatia cura la  scarlattina. L’omeopatia cura la scarlattina – e le malattie in generale – sulla base del principio “similia similibus curantur“, più comunemente noto come principio di similitudine del farmaco.

La cura omeopatica per una malattia è ricavata dalla sostanza naturale che nelle persone sane induce i sintomi della malattia stessa. Ovviamente questa sostanza, ricavata da piante, minerali e elementi naturali, subisce svariati trattamenti che la privano della sua tossicità.

Rimedi omeopatici contro la scarlattina – cura omotossicologica

La scarlattina per buona parte dei medici omeopati è un male abbastanza banale, da curare senza ricorrere ad antibiotici che anzi sortiscono l’effetto di complicarne la prognosi, impedendo all’organismo di svolgere le funzioni regolari e fisiologiche previste in natura. Il batterio beta emolitico di gruppo A colpisce il soggetto a seguito di un naturale indebolimento del sistema immunitario che può aver luogo nel bambino con la vicinanza ad altri individui portatori dell’agente patogeno o a causa di vaccinazioni sistemiche e scriteriate.

L’omeopatia prevede una cura della scarlattina omotossicologica, volta quindi – in accordo con la dottrina dell’omotossicologia – a rinforzare le difese naturali del nostro corpo contro la tossina specifica, consentendo così all’organismo di eliminarla. Tale forma di medicina si contrappone alla medicina tradizionale e non presenta gli effetti collaterali che spesso conseguono all’assunzione degli antibiotici. In particolare, pare più efficace contro le recidive che invece sono più frequenti dopo una cura basata sugli antibiotici

Il rimedio più adoperato in omeopatia contro la scarlattina è la Belladonna, che è utilizzata anche per prevenire la malattia. La Belladonna, somministrata nelle dosi suggerite dal medico omeopata di fiducia, dovrebbe sortire i suoi effetti benefici in pochi giorni, purchè – raccomandano gli omeopati – non sia interferita nella sua azione da cure parallele a base di antibiotici.

Altri farmaci spesso indicati dal medico omeopata sono:

  • Gelsemium – quando il bambino appare mal nutrito e abbattuto, anche se il quadro clinico appare tendenzialmente meno grave rispetto ai casi curati con Belladonna.
  • Arnica Montana – consigliata quando i sintomi della scarlattina insorgono con maggior violenza: febbre molto alta, vampate di caldo, sangue dal naso.
  • Ailanthus Glandulosa – Nei casi di scarlattina maligna, se l’esantema è di un colore più scuro tendente al porpora, in presenza di diarrea e di un ingrossamento dei linfonodi.
  • Lachesys – Viene in soccorso nel caso in cui il bambino appaia particolarmente indebolito dalla scarlattina e provato dai sintomi.

Prevenire la scarlattina con l’omeopatia senza vaccinazioni

I medici omeopati consigliano ai genitori di bambini in età scolare di far loro assumere belladonna nei periodi in cui scoppiano epidemie di scarlattina nel nostro paese, o quando in famiglia o a scuola sono presenti casi di malattia. Il farmaco, oltre che una funziona curativa, svolge anche quella di prevenzione.

La medicina tradizionale invece non prevede una vaccinazione contro la scarlattina, dunque l’unica forma di prevenzione consiste nel seguire alla lettera le norme igieniche e nel mantenersi distanti da soggetti portatori del batterio. A prescindere dall’esistenza del vaccino, L’omeopatia è comunque da sempre ostile alle vaccinazioni sui bambini, per via delle forti controindicazioni associate ai vaccini.

Affidarsi all’omeopatia nella cura alla scarlattina, vantaggi e svantaggi

La scelta di seguire una terapia omeopatica contro la scarlattina è assolutamente personale. In Italia e nel mondo Tantissima gente da anni si cura esclusivamente con l’omeopatia senza ricorrere a farmaci tradizionali, e sembra trarne benefici. il numero di medici omeopati nel nostro territorio è in costante aumento, segnale che anche in ambienti accademici questa branca gode di un seguito molto rilevante.
Le controindicazioni dei farmaci omeopatici sono praticamente nulle e questo è sicuramente un altro punto in più a  favore dell’omeopatia. Va però detto che si tratta di medicinali, dunque gli omeopati scoraggiano fermamente l’uso di terapie fai da te a base di farmaci omeopatici. Omeopatia non è uguale a “rimedi della nonna”. Una tisana al finocchio o una camomilla non possono sostituirsi ai medicinali omeopatici e non servono a nulla nella cura delle malattie. Il dosaggi e la scelta delle medicine devono essere valutati dal medico dopo accurata visita.

I detrattori della medicina omeopatica ritengono però che tali cure siano troppo blande e che nei casi di infezioni più acute non siano efficaci.